giovedì, 26 giugno 2008
Ero convinto di non postare da un anno e mezzo o due.
Invece sono solo nove o dieci mesi...
Com'è strana la percezione del tempo, a volte non passa mai, a volte vola.
Ci sono anni in cui non succede nulla, e ci sono settimane che ti rigirano la vita.
Intanto sono ancora qui, e di ciò mi rallegro. Il resto passa, o è passato, o verrà.
Postato da Paolino alle 17:27
giovedì, 27 settembre 2007
Martedì.
Sms mio.
"Insomma, Jasmina, è il SETTIMO sms che ti mando e a cui non ti degni di rispondere. Sto cominciando ad innervosirmi".
Sms suo.
"Paolino, non si possono ogni volta scrivere papiri. Almeno, io non riesco. Se te la senti ci parliamo".
(Se me la sento?

)
Sms mio.
"Beh, Jas, dallo scrivere papiri al non riconoscere nemmeno la mia esistenza ne passa. Comunque domani ti chiamo".
Mercoledì.
Chiamo.
"Paolino, scusa, ti richiamo io tra un minuto"
"Ok"
Mezz'ora dopo richiamo io, visto che non si sente.
Nessuno risponde.
Un'ora dopo richiamo: nessuno risponde.
Mezz'ora dopo richiamo: nessuno risponde.
Mando un sms perplesso.
Un'ora dopo richiamo: nessuno risponde.
Mando un sms nervoso.
Giovedì.
Mando tre sms, sempre più nervosi.
Nessun segno di vita.
Adesso prenoto l'aereo e vado da lei a dar libero sfogo agli istinti.
Postato da Paolino alle 17:21
giovedì, 02 agosto 2007
Sono un po' curioso.
Ci sono due mosche che si stanno rincorrendo dappresso davanti allo schermo del mio portatile da circa un quarto d'ora.
A parte lo scazzo, che mi ha portato a gesti scoordinati per cercare di cacciarle e a dire qualche parolaccia un po' sopra le righe...
Adesso sono incuriosito.
Sarà un rituale di corteggiamento?
...
Se sì, quanto cavolo ci vuole?
E: lo schermo del mio portatile è proprio un ambientino così romantico?
Che si sbrighino a copulare, prometto di non guardare e che poi si levino dai...
Postato da Paolino alle 11:51
lunedì, 23 luglio 2007
Oggi è venuta a trovarmi, per motivi di lavoro, la mia amica Fede.
Gran donna, la Fede. Spigliata, sicura di sè, e bellissima.

Ogni anno che passa le aggiunge qualcosa, in fascino, bellezza, charme.
L'ho conosciuta quando aveva quindici anni, ed era splendida.
A vent'anni era bella come una dea.
A venticinque mozzava il respiro.
Ed ora, che ne ha qualcuno di più, è una delle donne più belle che io conosca.
Fede, ma chère.
Se tanto mi dà tanto, non vedo l'ora che tu arrivi a cinquant'anni.
Postato da Paolino alle 19:09
domenica, 15 luglio 2007
Ho il mio blog da qualche anno, ormai, e lo aggiorno senza troppa regolarità, perchè mi piace l'idea di scriverci solo quando ho qualcosa da dire.
Non mi va l'idea di aggiornarlo regolarmente solo perchè qualcuno deve essere accontentato, deve trovare ogni giorno qualcosa da leggere, deve avere la voglia di venirci quotidianamente.
Quindi ci sono giorni di logorrea in cui scrivo tre volte, e settimane in cui sono assente.
Tant'è. In fondo diventare una blogstar non mi interessa, non ho libri da pubblicare, salotti da frequentare, verità da divulgare.
Però giro, leggo, commento.
Devo dire che sono diventato molto selettivo, negli anni.
I blog che frequento sono diventati pochi, ma scelti con cura.
Per la profondità dei contenuti, perchè sono divertenti, perchè adoro le persone che li scrivono.
E non mi interessa che gli altri vengano a visitare il mio, non ho desideri di protagonismo e quindi non me ne importa nulla.
Però c'è un sassolino che mi devo togliere dalla scarpa...
Ci sono blog che frequento da mesi, e il cui proprietario non si è mai degnato di fare un giro a lasciare un commento sul mio.
Ma, quel che è peggio, ci sono blog che frequento regolarmente, e su cui ho lasciato ormai almeno una trentina di comenti, su cui non è mai stato dato nemmeno per inteso che io sia passato.
Mai un "grazie, Paolino", o un "un saluto a te", o un ":-)".
Come se nemmeno fosse, come se non esistessi, come se fossi un inutile seccatore.
Ora, non ne faccio un problema.
Ci sono colleghi che incontro al lavoro da anni, li incrocio, li guardo negli occhi, loro mi guardano negli occhi, io dico "Ehilà, ciao" e loro non fanno una piega, da anni. Pazienza, io continuo imperterrito a salutarli, non foss'altro perchè è cortese.
Io sono a posto con me stesso, quindi vado avanti così.
Ma di loro non ho una buona opinione, confesso.
Se io vado su un blog e lascio commenti ed opinioni, se il proprietario risponde a tutti ma non a me, mi fa un po' di tristezza.
Continuerò ad andarci, perchè se ci vado è perchè lo trovo interessante.
Continuerò a scrivergli e a commentarlo, perchè a queste cose mi ritengo superiore, je m'en fous.
Ma:
signori si nasce.
Postato da Paolino alle 11:56
martedì, 19 giugno 2007
Otto ha male ad una gamba, da qualche giorno.
Uno strappo muscolare, e adesso gli fa un male cane.
"Non me la sento di pedalare, oggi non vengo al lavoro in bicicletta".
"Bravo, Otto, riguardati..."
"Verrò a piedi".
"Eh? Otto, sei sicuro? Sono quattro chilometri e mezzo, da casa tua..."
"No, vabbè, ma che sarà, in fondo mi fa male solo se vado in bici".
E' arrivato che strisciava, ma non ci ha dato la soddisfazione di ammettere che non era stata una buona idea.
E mo' son curioso di vedere che si fa al ritorno.
Postato da Paolino alle 15:37
martedì, 12 giugno 2007
Ieri al bar la Ballerina mi si avvicina con un sorriso a cinquantadue denti e mi dice:
"Paolino, verso le quattro passa da me, c'è un ragazzo che mi piace un sacco, sono innamorata, mi son messa apposta le lenti a contatto. Guarda, son otto giorni che non capisco più nulla, mi piace troppo, conto i minuti che ancora ci separano..."
"Va bene, Ballerina, vengo senz'altro, son proprio curioso".
"Sì, Paolino, voglio proprio fartelo vedere, è bello come il sole, mi tremano le gambe solo a pensarci".
Alle quattro passo da lei con un pretesto.
Il tipo è assolutamente insignificante, aspetto sciapo, postura dimessa, voce untuosa. Per un attimo penso che ci sia un errore, che non sia lui. Ma uno sguardo di lei mi fa intendere che no, è proprio lui!
Me ne vado, perplesso, e le mando un messaggino:
"Ballerina. Premetto che di uomini non capisco nulla, ma... Ehm... Secondo me è inguardabile".
Mi risponde due ore dopo, anche lei con un messaggino.
"Guarda, io al tuo parere tengo tanto, e adesso che mi hai detto così, beh, non mi piace più".
Ecco, adesso mi sento pure in colpa.
Certo però che anche lei, proprio convinta, eh?
Postato da Paolino alle 12:10
martedì, 12 giugno 2007
Domenica ho passato un'ora a cercare una chiave che mi serviva e che non trovavo.
E' stato defatigante, ma alla fine l'ho trovata... Ma c'è voluta un'ora intera della mia vita, ossia circa il due per cento del mio già troppo breve weekend.
Allora mi sono ricordato che a metà degli anni ottanta avevo un cosino attaccato alle chiavi della macchina, che mi rispondeva "bip bip bip..." ogni volta che fischiavo o battevo le mani. Era utilissimo, in effetti.
Chissà se esiste ancora qualcosa di simile, non ne ho più visti.
Lo rivoglio, mo' mi attivo.
Anzi, ne voglio tanti.
Uno per le chiavi della macchina, uno per le chiavi di casa, uno per l'accendino, per il pacchetto di sigarette, per quella chiavetta usb che ritrovo regolarmente quando ormai non mi serve più.
A dire il vero me ne servirebbe uno anche per gli occhiali, a volte non li riesco più a trovare (e in effetti cercar gli occhiali senza vedere granchè non è mica facile).
Ma poi andarmene in giro con appeso agli occhiali un pendente che fa bip bip mi sembrerebbe forse un po' troppo alternativo...
Postato da Paolino alle 10:12
lunedì, 04 giugno 2007
Per uno dei miei amici la possibilità di venire al pellegrinaggio non ci sarà più.
Si è spento l'altra notte, nel sonno, così.
Ciao, Robi.
Postato da Paolino alle 11:40
domenica, 03 giugno 2007
Nell'ultima settimana sono successe un po' di cose.
1. A Otto hanno rubato la bicicletta, ed ora è un uomo appiedato.
2. Chick (amico mio) è stato lasciato dalla morosa, ed ora è un uomo distrutto.
3. Pippo ha avuto tre giorni la febbre alta, ed ora è un uomo sfinito.
4. La Ballerina s'è rotta un dito del piede, ed ora è una danzatrice zoppa.
5. Io mi sono ammalato, e sono guarito giusto in tempo per forare la ruota posteriore della moto in aperta campagna e mentre iniziava a piovere, ed ora sono un po' preoccupato da questa tempesta di piccole sfighe.
Domani lancerò l'idea di un pellegrinaggio collettivo a Caravaggio, credo che un po' di protezione dall'alto farebbe bene a tutti...
Postato da Paolino alle 16:21